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Ansa 24/24 --> Inaudita World Wide Report

Auto in generale AUDI e non...

Re: Ansa 24/24 --> Inaudita World Wide Report

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da Sunshine 22/06/2015, 14:27
Autovelox: cosa cambia e nuove regole per i controlli

Ci sono novità in vista nel Nuovo Codice della Strada che riguardano la collocazione degli apparecchi Autovelox o, comunque dei rilevatori di velocità. Uno specifico emendamento nel ddl in votazione alla Camera la prossima settimana chiede infatti che le apparecchiature di controllo non potranno essere piazzate a una distanza inferiore ai 300 metri rispetto alla segnaletica che li preannuncia e alla segnaletica che indica il cambiamento del limite di velocità sul tratto di strada interessato.
AAbW3nb.jpg

In particolare viene specificato nel comma che le apparecchiature per il rilevamento della velocità su strade e autostrade non potranno essere poste a meno di 300 metri dai cartelli di segnalazione e che le postazioni fisse o mobili dovranno essere ben visibili. Sempre in tema di Autovelox va segnalata la sentenza numero 113/2015 depositata ieri dalla Corte Costituzionale. La Consulta ha di fatto bocciato il Codice della Strada laddove stabilisce che i controlli sul corretto funzionamento degli Autovelox non sono richiesti quando le apparecchiature non funzionano in automatico – in questo caso la norma prescrive che gli apparecchi “siano sottoposti a verifiche periodiche di funzionalità e taratura” – ovvero alla presenza degli addetti autorizzati ad impiegarli. Finora bastava la loro presenza per verificare il corretto funzionamento degli Autovelox... Nessun controllo strumentale era obbligatorio.
Manutenzione autovelox: se non c'è la multa è nulla?
La sentenza è importante perché mette in discussione la regolarità di decine se non centinaia di migliaia di verbali non ancora pagati. Chi ha ricevuto e pagato le notifiche, però, non può più fare ricorso con questa motivazione. Bisogna in ogni caso verificare che sul verbale ci sia specificato che l'infrazione è stata accertata in presenza degli agenti (solitamente sono riportati i nominativi dei componenti la pattuglia), in questo caso è possibile fare ricorso. Altrimenti viene specificato che il rilevamento è stato eseguito con apparecchi fissi e a quel punto non ci si può appellare alla recente sentenza della Consulta.
La Corte ha spiegato che «qualsiasi strumento di misura - specie se elettronico - è soggetto a variazioni delle sue caratteristiche e quindi a variazioni dei valori misurati dovute ad invecchiamento delle proprie componenti e ad eventi quali urti, vibrazioni, shock meccanici e termici, variazioni della tensione di alimentazione. L'esonero da verifiche periodiche, o successive ad eventi di manutenzione, appare intrinsecamente irragionevole».
D'altra parte lo stesso costruttore degli apparecchi più diffusi consigliava la taratura periodica anche in caso di utilizzo presidiato. Fin qui quanto svolto generalmente dalle forze di Polizia nazionali, perché per quanto riguarda la varie polizie locali – che con le contravvenzioni aiutano i bilanci comunali – la situazione è più complessa. Non sempre viene infatti riportato nel verbale la data di verifica dello strumento, quindi occorre rivolgersi al comune interessato, al corpo di polizia locale, per avere copia del documento da presentare al Giudice di pace.
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Re: Ansa 24/24 --> Inaudita World Wide Report

da dany92 06/07/2015, 11:15
A proposito di notizie importanti, ecco la lista delle vetture candidate per il premio Car of the Year.
Ben 3 Audi in lotta! Dai che ce la facciamo!
http://tuttosuimotori.it/car-of-the-yea ... glist.html :yeah
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Re: Ansa 24/24 --> Inaudita World Wide Report

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da nerone 06/07/2015, 11:51
dany92 ha scritto:A proposito di notizie importanti, ecco la lista delle vetture candidate per il premio Car of the Year.
Ben 3 Audi in lotta! Dai che ce la facciamo!
http://tuttosuimotori.it/car-of-the-yea ... glist.html :yeah



Dany92 ce la facciamo ?! certo :gangster :great
quindi il marchio Audi solletica anche il tuo di interesse :bluff
prima di proseguire la nostra conversazione, passa per cortesia in area presentazioni cosi tutti ! posso conoscerti :good

:byebye
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Re: Ansa 24/24 --> Inaudita World Wide Report

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da Sunshine 06/07/2015, 14:02
Dany, dai che ti vogliamo conoscere ed accogliere come si deve nella nostra community :great

Intanto, visto che si parla di CAR dell'anno, non dimentichiamoci di un grande designer che ha lasciato tutto alla VOLKSWAGEN:

Giorgetto Giugiaro lascia: Italdesign al 100% del Gruppo VW

Giorgetto Giugiaro lascia il ruolo di Presidente Onorario di Italdesign Giugiaro perdedicarsi meglio alle proprie passioni e agli interessi personali.
Si chiude dunque ufficialmente un’era gloriosa per lo storico carrozziere piemontese, in coincidenza con il 60° anniversario di attività nel settore del car design. Ceduto cinque anni fa il 90,1% di quota al Gruppo Volkswagen/Audi, ora
Italdesign è al 100% controllata dal colosso tedesco. Un quinquennio, quello appena trascorso, di ritrovata vitalità dell’azienda che ha creato oltre 200 nuovi posti di lavoro. La società è stata fondata nel 1968 a Moncalieri da Giugiaro e Aldo Mantovani. Nei suoi 60 anni di attività, Giorgetto Giugiaro ha disegnato più di 200 modelli e nel 1999 è stato in - coronato “Car Designer del Secolo”.
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Re: Ansa 24/24 --> Inaudita World Wide Report

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da Sunshine 24/09/2015, 13:51
Autovelox, multe contestabili se non c'è il doppio cartello

Avete preso una multa per eccesso di velocità per colpa dell’Autovelox o del Telelaser? Forse, avete un po' di speranza di scamparla ed evitare il pagamento della sanzione. Se siete stati pizzicati in fase di sorpasso e l’apparecchio rilevatore risultava segnalato solo dal lato destro della strada, potete pensare di inoltrare ricorso con la reale speranza di vedervi cancellata la contravvenzione.
È questo quanto è successo a un automobilista, beccato 80 km/h oltre i limiti di velocità sulla statale del Brennero, mentre sorpassava un altro veicolo. Il Tribunale di Trento ha annullato la sanzione contestata, in quanto la presenza del dispositivo non era segnalata su entrambi i lati della carreggiata.
Nella sentenza 856/15, come commentato dal sito di consulenze giuridiche La legge per tutti, si spiega che i cartelli devono essere visibili anche a chi sta effettuando un sorpasso e, quindi, in talune situazioni devono essere ripetuti dal lato sinistro della strada.
Naturalmente, questo principio vale oltre che per le autostrade anche per le tratte extraurbane, laddove sia consentito sorpassare. La sentenza trova il suo fondamento nell’articolo 142 del Codice della Strada. Il comma 6 bis prevede, infatti, che i controlli di velocità siano segnalati e ben visibili, ma se il cartello è solo a destra e si sta sorpassando potrebbe essere oscurato dall’altro veicolo, vanificando lo scopo della norma.
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Re: Ansa 24/24 --> Inaudita World Wide Report

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da Sunshine 15/10/2015, 9:04
Mi sono "incontrata" per caso con questo articolo e vorrei condividerlo con gli amici InAuditi.
E' una lettera aperta di un Ing. Volkswagen sul caso Dieselgate, argomento di attualità.
E' un po' lunghetta, ma forse vale la pena spendere un paio di minuti per leggerla... IMHO ;)


Emanuela, ingegnere di Volkswagen: «Se cerchi l’auto perfetta, fai la furbata. Poteva succedere pure a me»
di Emanuela M. ricercatrice del gruppo di ricerca VWSehr geehrter Herr Müller.

Sono una ricercatrice del gruppo di ricerca VW e dal 2004 Ingegnere arruolata nella divisione Powertrain. In questi giorni di costernazione generale ho iniziato a scrivere questa storia, la mia storia. Dal momento che, come tecnico, riesco a comprendere solo in parte l’attuale costellazione politica ed economica e che mi dispiacerebbe terribilmente disturbare il corso ufficiale degli eventi, ho deciso di affidare a Lei questa storia. Lascio a Lei la scelta se leggerla, leggerla e cestinarla o pubblicarla. Io così ho assolto il mio dovere morale nei confronti della mia compagnia e di mia figlia e da oggi posso dormire meglio. Io sono un’italiana del Sud con la sindrome da prima della classe. 60/60, 110 e lode, full strike, mi è sempre piaciuto studiare, essere brava. Ho fatto tutto da sola. Nel 2003, alle soglie della tesi di laurea sono entrata nello studio del Professore della Facoltà di Ingegneria dei Materiali di Lecce che più stimavo e gli ho chiesto: «Che cosa devo fare per essere la migliore?»

La risposta ovvia: «Se vuoi diventare un buon ingegnere devi andare in Germania». Detto fatto, eccomi su un aereo per Hannover. Senza conoscere una parola di tedesco e senza avere la più pallida idea di dove sia esattamente Wolfsburg e soprattutto di quanto sia grande la Germania. Ok, la geografia non mi piaceva. Sono atterrata ad Hannover l’8 marzo 2003. I tedeschi in t-shirt, io con il cappotto imbottito, la sciarpa e i guanti comprati 2 mesi prima dalla mamma che aveva pensato a tutto, anche al caffè. Ed eccomi qui. Tesi, dottorato, primi incarichi, prime Projektleitung, l’anno scorso Teamleitung. Poi una battuta di arresto. Non mi sentivo più la prima della classe e mi sono arresa. Invece di insistere e di cercare di migliorarmi ho rinunciato ed ho abbandonato l’incarico.

Non so se riuscirò mai a perdonarmelo. Adesso lavoro di meno ed ho più tempo per mia figlia che ha quattro anni e ho anche più tempo per pensare. E da tre settimane, come tutti qui a Wolfsburg e nel mondo, non posso fare altro che pensare a questa storiaccia e non riesco a trovare pace. Io non sono a conoscenza di “informazioni da insider” da scoop e anche se le avessi, non potrei mai avere la certezza che sia andata veramente così, ma conosco bene tutte le persone che potrebbero essere coinvolte nello scandalo perché lavoro con loro da 10 anni fianco a fianco per migliorare i nostri motori e soprattutto so come ho lavorato io per più di 10 anni. Io stessa ho fatto di tutto per mandare in porto ogni contratto e progetto, indipendentemente dalla sua importanza, trovato un cavillo, fatto finta di non aver sentito ed ho passato diverse notti insonni per paura di essermi spinta troppo oltre.

E oggi mi chiedo: «Perché lo hai fatto?» Più soldi? Forse. Carriera? Possibile. Corruzione? No di sicuro. Oggi posso dire con certezza: l’ho fatto perché volevo essere la migliore. Volevo essere lodata. Applaudita. Acclamata. Volevo essere la prima della classe. I miei superiori sono delle brave persone. I miei superiori sono i “capi” che tutti i dipendenti vorrebbero avere e sono sicura che se uno di loro avesse saputo che per questo motivo rischiavo come minimo di morire di preoccupazione avrebbero detto: «Ema, dimmi un po’, ma sei scema?».

Ho letto un articolo del Frankfurter Allgemein - una delle poche cose intelligenti che mi sono capitate tra le mani negli ultimi giorni- dal titolo “Nützliche Kriminalität” e condivido gran parte delle opinioni esposte nel testo: certe “infrazioni aziendali” non vengono ordinate da nessuno, strisciano e si diffondono come virus, e a volte solo perché la maggior parte della gente vuole essere “brava”, lodata, adulata. L’ingegnere modello vuole costruire il motore perfetto che costi poco, a basso consumo, fantastiche performance ed emissioni zero, e visto che la fisica non si fa prendere in giro volentieri - e questo già da secoli- inventa la furbata del secolo. Lui è il primo della classe, il capo gli dà una pacca sulla spalla, se ha fortuna una promozione, l’azienda diventa costruttore dell’anno e tutti sono felici e contenti. È andata così? Non lo so, ma a me sarebbe potuto succedere. Chi avrebbe potuto immaginare che da 10 righe di Software civetta sarebbe potuto scaturire un disastro di dimensioni mondiali? Io no. E chi lo spiega, a me, ingegnere, che la mia furbata non è legale? Perché detto tra noi: la storia dell’inquinamento è quella che si chiama una “urban legend”. Invito scienziati, analisti, statisti, a dimostrare scientificamente che qualcuno mai si sia ammalato di cancro in California perché tre Audi con motore Diesel sono passate giornalmente davanti al suo giardino, anche se più di 20 volte al giorno.

Tra l’altro parliamo di emissioni di NOx che hanno poco a che fare con il particolato (il fumo nero) e che in realtà si comportano allo scarico in maniera quasi opposta (vale a dire, se aumento i NOx ci sono buone possibilità che diminuirò il particolato). Quindi io ingegnere, e non avvocato, conoscendo a fondo il tema inquinamento -molto meglio di certi politici che nelle ultime settimane hanno fatto sfoggio di tutta la loro ignoranza davanti al mondo - penso: «Ok, sto imbrogliando, ma non faccio male a nessuno». Chi non ha mai copiato un compito a scuola? Io ho copiato tante volte, ed ho fatto copiare, e fino ad ora nessuno mi ha mai accusato per questo motivo di associazione a delinquere. E chi ha spiegato a me, ingegnere, che questo Software non è legale? Perché la legalità non è ovvia. La legalità si spiega, s’impara e si aggiorna tutta una vita e alla fine c’è sempre qualcosa che non si sapeva. Chiedetelo agli avvocati in erba che si preparano per l’esame di Stato.

Ed è qui che i Tedeschi, in questi giorni, mi hanno terribilmente deluso. Perché i Tedeschi la legalità la conoscono meglio degli altri. Come lo so? Il Kindergarten di mia figlia. Ok, tutto il mondo è paese, anche qui ti tirano i capelli e t’insegnano le parolacce ad una velocità impressionante, ma… Mia madre è un’insegnante elementare. Uno dei suoi primi incarichi da supplente trent’anni fa, quando io ero ancora una bambina, in una delle tante città di porto del Mediterraneo. Laggiù alcuni alunni scrivevano durante i compiti che “da grandi” volevano “diventare scafisti come lo zio e papà”. Naturalmente quei bambini non si riferivano al mestiere di tecnico addetto alla manutenzione degli scafi navali e/o aerei… Le maestre avevano il lavoro di una vita davanti agli occhi per spiegare a quei ragazzini che fare lo scafista non è un’ambizione lavorativa da coltivare. E come si spiega a un ragazzino che quello che vive tutti i giorni a casa sua non è legale? Che cosa vuol dire legale? Se io trasporto sigarette attraverso l’Adriatico e per strada do un passaggio a due albanesi ed ovviamente non pago le tasse perché non so veramente a che cosa possa servire, ed il mio papà manca da casa per giorni interi per guadagnare quei soldi e non va certo a regalarli in giro, perché non è legale? Mia figlia frequenta il Kindergarten comunale a Braunschweig ed io la osservo: lei ha un senso della legalità che i suoi coetanei italiani non manifestano, rispetta le regole, e quando d’estate in vacanza passeggiamo per le bellissime strade Italiane soleggiate, scuote la testolina e mi dice con il suo accento tedesco “mamma, non si butta la spazzatura per terra” ... “No tesoro non si butta... “.

Ai bambini tedeschi s’insegna la legalità all’asilo e le loro strade saranno sempre pulite... Io ancora mi soffio il naso al volante e lancio i fazzoletti sporchi dal finestrino dell’auto in corsa… abitudine…. E chi insegna la legalità agli adulti? Beh oggi, grazie al Dieselgate, la legalità qui a Wolfsburg si respira attraverso la paura e la censura: anni e anni di lavoro passati a rendere i motori più puliti e più efficienti buttati al vento, nessuno parla, nessuno vuole aver avuto a che fare con questa brutta storia, nessuno dice quello che sa per paura di perdere il lavoro e di non poter più provvedere alla propria famiglia. Silenzio stampa. No comment. Allora, io questa paura la capisco e la condivido, questa paura è segno di responsabilità e il senso di responsabilità è l’assicurazione sulla vita dell’umanità. Ma se io, ingegnere VOLKSWAGEN, dicessi: «Mi dispiace. Era una truffa. I diretti interessati lo sapevano, ma non sapevamo di fare del male a nessuno, ci dispiace. Sì, era una truffa, ma una truffa senza conseguenze.

E abbiamo lavorato senza sosta per migliorare i nostri prodotti e oggi non abbiamo più bisogno della furbata, e tutte le altre vetture che abbiamo venduto nel mondo sono pulite, e quelle non pulite le metteremo apposto, promesso. Perdonateci.». Lei mi licenzierebbe? Tu, mondo, mi linceresti? Perché io sono sicura che se il cervellone che dieci anni fa ha avuto questa brillante idea avesse saputo che a causa sua questa notte 600.000 famiglie, più altrettante famiglie di lavoratori dipendenti dal settore automobilistico avrebbero dormito male, perché hanno paura che l’anno prossimo sia diverso da questo, ci avrebbe pensato due volte. Non tutte le persone sono uguali. Non tutte le persone sono brava gente, ma io ne conosco tante. E la brava gente, a volte, vuole solo essere lodata ed è disposta per questo a copiare. Un mio ex-collega mi ha detto proprio l’anno scorso: «Ema, se ti mostri debole una volta sola ti tagliano fuori». Lo posso confermare. L’ho imparato sulla mia pelle. Qui in VOLKSWAGEN abbiamo disimparato negli ultimi anni a dire: «Non ce la faccio. Non posso. Mi dispiace». E questo è quello a cui penso io quando sento il termine «rivoluzione culturale», che Lei ci ha promesso. Questa è la rivoluzione culturale che mi auguro di cuore. Per la VOLKSWAGEN e per il futuro di mia figlia.


A voi eventuali commenti...
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Re: Ansa 24/24 --> Inaudita World Wide Report

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da Sunshine 19/05/2016, 8:40
Sorpassometro: se lo conosci… lo eviti!

Già dal nome si rivela piuttosto antipatico: il sorpassometro, battezzato così senza troppa fantasia, è una sorta di occhio invisibile messo a sorvegliare (e punire) le manovre di sorpasso più azzardate e pericolose.

Una macchina a passo di lumaca crea una fila chilometrica? Attenti a superare il (di solito munito di cappello) guidatore: potrebbe essere in agguato,una videocamera sopraelevata, collegata a sensori posizionati sul manto stradale, che scattano al passaggio dell’auto, facendo partire un filmato che memorizza i 5 secondi antecedenti e i 10 successivi all’infrazione (oltre alla targa ovviamente).

Il materiale viene poi inviato, tramite GPRS, alla centrale di controllo che valuterà ogni singolo episodio. La tecnologia rende non necessaria la presenza di forze dell’ordine sul posto, che così possono controllare da remoto quanto successo e poi emettere la sentenza.

Il sorpassometro, disponibile anche nella variante mobile oltre la fissa, è di solito posizionato sulle strade statali a striscia continua o su autostrade e tangenziali, per esempio per controllare il flusso sulla corsia d’emergenza.

Non è facile avere una mappa attendibile delle postazioni, perché spesso variano: qualcuno (temiamo dopo verbale) si è preoccupato di mettere in rete un elenco, che può essere sommato a quello reso noto dalla Polizia. Tra le strade più “sensibili”, citiamo la SR23 del Colle del Sestriere, in località Airasca (TO), la SS33 del Sempione, tra Domelletto e Castelletto Ticino (NO), la SS34 del Lago Maggiore, in località Oggebeggio (VB), la SS36 Milano - Lecco, a Lissone, la Paullese, all’altezza di Peschiera Borromeo (MI e la SS35 dei Giovi, a Certosa di Pavia (PV). Passando al Centro-Italia, attenzione nel percorrere la variante SS1 Aurelia vicino Orbetello (GR), la Salaria, in località Ornaro (RI), la E45 Orte - Ravenna, all’altezza di Collestrada (PG),il raccordo Perugia - Bettolle A1, tra i km 57-58, in direzione ovest, e l’A24 Roma - L’Aquila, nel tratto urbano di Roma; segnalato sorpassometro anche sulla S148 Pontina, tra i km 71-72, in provincia di Latina. Ma si tratta, lo ripetiamo, di un elenco incompleto.

Ben più certe, purtroppo, le conseguenze per chi incappa nel sorpassometro: per chi compie un sorpasso contravvenendo alle disposizioni del Codice della Strada, sono in agguato sanzioni dagli 80 ai 1.272 euro, con relativa decurtazione dei punti della patente, da 2 ai 10 secondo la gravità dell’infrazione; inoltre, nei casi più clamorosi, si arriva addirittura alla sospensione.

Ma non tutto è perduto: per il sorpassometro valgono le stesse regole degli autovelox. Intanto gli strumenti di misurazione devono essere omologati e testati per il funzionamento e la loro presenza va segnalata, con preavviso massimo di 4 km e minimo di 250 metri su autostrade e strade extraurbane principali; sulle secondarie, il preavviso minimo scende a 150, per addirittura dimezzarsi in ambito urbano, dove bastano 80 metri alle forze di Polizia per avvisare i guidatori della presenza dello strumento.

Però lo ammettiamo: pur essendo istintivamente poco propensi alle apparecchiature di controllo, se il sorpassometro fosse usato per punire odiose abitudini, come quella dei furbetti che evitano le code usando la corsia d’emergenza, saremmo d’accordo…
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da Sunshine 26/05/2016, 8:26
Folle gara di supercar in autostrada, denunciati due turisti inglesi

Folle gara di velocità in pieno giorno sull’autostrada A9, a Como, tra due auto straniere di grossa cilindrata. La corsa clandestina ha causato un incidente all’altezza del casello di Grandate e uno dei due conducenti è fuggito, ma è stato poi rintracciato. La polizia stradale di Como ha identificato e denunciato gli automobilisti, ai quali è stata ritirata la patente e sequestrata la macchina.


La gara

Martedì mattina, attorno a mezzogiorno, alcuni automobilisti che stavano percorrendo l’A9 in direzione nord hanno chiamato il 112 per segnalare la presenza di auto straniere che correvano a folle velocità compiendo manovre e sorpassi azzardati, anche sulla destra. Poi è arrivata la segnalazione di un incidente, avvenuto poco prima del casello di Grandate. Feriti lievemente i conducenti coinvolti. Gli agenti della polizia stradale, intervenuti per i rilievi, hanno accertato che l’Audi RS6 con targa inglese coinvolta nell’incidente poteva aver partecipato alla gara di velocità denunciata poco prima. Un’altra vettura straniera di grossa cilindrata, una Bmw M4, si era invece allontanata.



L’altra auto

Raccolte le testimonianze di alcuni automobilisti, gli agenti hanno avviato una serie di accertamenti e nella serata di martedì hanno identificato anche la Bmw M4 che con certezza aveva partecipato alla corsa clandestina sull’autostrada. Forse anche altre supercar erano coinvolte: i due conducenti, entrambi inglesi, facevano infatti parte di una comitiva di una decina di automobilisti, tutti stranieri proprietari di Audi, Bmw e Lamborghini, che avevano organizzato un tour europeo. I partecipanti alla folle corsa sono stati denunciati per violazione dell’articolo 9 del Codice della strada – organizzazione di competizioni non autorizzate in velocità – che prevede la reclusione da sei mesi a un anno e una multa da 5 a 20mila euro. Ad entrambi è stata ritirata la patente, che potrebbe essere sospesa fino a due anni. Le macchine sono state sequestrate e saranno poi confiscate.
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da Sunshine 13/06/2016, 8:42

Arriva il super autovelox incorporato nell'auto della polizia


SAN DONÀ DI PIAVE - Sarà in circolazione a fine giugno l'auto della Polizia locale con autovelox incorporato. Si tratta di una Fiat Bravo su cui sarà montato il modello "scout speed", ultimo ritrovato in materia di autovelox che consente dei controlli di massa sui veicoli in circolazione. L'apparato tecnologico, sia fermo che in movimento, è in grado di riprendere la velocità di tutte le auto nelle vicinanze, anche se si trovano nell'altro senso di marcia; può operare con qualsiasi tipo di illuminazione, anche di notte. Per multare gli automobilisti indisciplinati il dispositivo fotografa la targa e segnala il luogo dove l'immagine è stata scattata. L'auto in questi giorni è a Roma per le operazioni di installazione della strumentazione, dal costo di circa 46mila euro...
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da Sunshine 04/07/2016, 9:12
Brexit potrebbe costare 2,8 milioni di veicoli entro il 2018

La decisione dei cittadini britannici di lasciare l’Unione Europa attraverso il referendum Brexit potrebbe comportare la perdita per i costruttori di circa 2,8 milioni di veicoli nelle vendite globali entro il 2018. Lo riferisce uno studio condotto dagli analisti di IHS Automotive. Prima della storica votazione, le stime sulle immatricolazioni mondiali 2016 ipotizzavano 89,62 milioni di esemplari, ora la previsione è di 200 mila unità in meno, cui si dovrà aggiungere la probabile perdita di 1,25 milioni di veicoli nel 2017 e di 1,38 milioni nel 2018 per un totale dunque di 2,8 milioni di vetture vendute in meno. Ripercussioni immediate ci saranno sull’andamento del mercato britannico, peraltro reduce da quattro anni (e alcuni mesi) consecutivi di autentico boom. Invece della prevista crescita del 3,2% per fine 2016, l’incremento (se ci sarà) sarà contenuto all’1% e nei prossimi due anni le stime sono pessimistiche. L’industria auto locale, come sottolineato dalla Society of Motor Manufacturing and Traders, esporta circa l’80% degli esemplari prodotti nelle fabbriche britanniche, il 60% dei quali destinati al resto dell’Unione Europea. Per fare un esempio del timore dei vari costruttori attivi nel Paese, Toyota ha già annunciato che la Brexit potrebbe ridurre di almeno il 10% i ritmi di produzione nello stabilimento di Burnaston dove oggi sono assemblate Avensis e Auris.
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